Prologo

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"L'Impero di Lammathar si erge glorioso da mille anni; datemi la vostra fedeltà, ed il nostro mondo non vedrà mai la sua caduta!"
Così sire Helmut Garth festeggiava la sua ascesa al trono nel 914, quando assunse il nome di Imperatore Connor VI. Dopo la morte del padre, il compianto Imperatore Connor V, caduto per liberare le nostre terre dai maledetti Rashii, le grandi capacità del suo primogenito aprono nuove prospettive di benessere per tutti noi.

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(Dal 12° libro del Compendio Storico - politico dell'Impero, di Gailan Shanter, consigliere di corte e Primo Incantatore)

martedì 7 agosto 2012

Udo osservava nervosamente l'intera ampiezza della taverna che soleva usare come ufficio: aveva sempre preferito trattare i propri affari in luoghi frequentati, era più semplice nascondersi, nella massa dei frequentatori abituali. Ed era più facile identificare presenze potenzialmente "indesiderate", tra le nuove facce che non troppo spesso si affacciavano nel locale.
Anton fece il suo ingresso, e, dopo avere cercato per qualche secondo Udo con lo sguardo, lo vide e si diresse verso di lui con passo risoluto. Mentre Anton sedeva, Udo fece un cenno a Lianna per avere due birre di malto.
"Come pensavi, non ci hanno messo molto a risalire al molo di partenza, ed hanno già iniziato a fare domande laggiù. Non ci metteranno molto a risalire anche ad Aaron ed agli altri, probabilmente domani inizieranno a cercarli. Cosa pensi di fare?"
Udo chiuse gli occhi per un secondo, metre soppesava le varie opzioni che gli si presentavano. Non poteva rischiare che i Fariah interrogassero direttamente i suoi uomini: sapevano essere estremamente persuasivi, e, per quanto avesse fiducia nel gruppo di Aaron, non si poteva rischiare. Farli sparire era fuori questione. Erano i suoi uomini, e non era arrivato dove si trovava sui cadaveri dei propri compagni. Un giuramento li legava, e per lui disonorarlo era impensabile.
Osservò vacuamente Lianna poggiare sorridendo le caraffe sul tavolo, ed allontanarsi con una andatura decisamente ammiccante.
Doveva prendere tempo, mentre lui avrebbe gestito la situazione, fintantochè le acque si sarebbero calmate. Era la scelta migliore.
"Anton, abbiamo un lavoro che parte domattina all'alba, se non erro", disse, quasi senza voltarsi.
"Una scorta per Mastro Syndar", rispose Anton annuendo, "pagata per 5 giorni. Assegnata al gruppo di Ulrich."
Udo scrollò leggermente le spalle, poi si girò a guardarlo "Cambio di programma. Avverti Ulrich, poi trova Aaron e gli altri. Equipaggiali per 2 settimane, e di loro di uscire dalla città e di aspettare lungo la Meekton, dove sostituiranno gli uomini di Ulrich".
Anton fece un cenno di assenso con il capo, poi si alzò ed uscì a passo svelto per eseguire i compiti assegnatigli. Udo si rilassò contro lo schenale della sedia; questa era fatta, ora doveva meditare sulla prossima mossa.

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