Dal diario di Anton DeVries, comandante delle Ombre,
distaccamento di Eliax:
“La giornata volgeva al tramonto; per le strade ancora
affollate, passanti e garzoni si affrettavano nelle ultime commissioni prima di
rientrare nelle rispettive case e botteghe; nonostante la fretta degli ultimi
impegni, in molti comunque si volgevano ad osservare, schifati ed impauriti, il
variopinto gruppetto che percorreva i vicoli dei Mid-Dock. Due robusti uomini ne
trasportano di peso un terzo, seguiti da un piccolo e svelto halfling e da una
misteriosa figura femminile. Finalmente li avevo trovati!
Ci erano volute alcune ore, ma grazie ai miei contatti al
porto ero venuto a sapere della loro apparizione quasi immediatamente. Mi
precipitai verso i Mid-Dock il più in fretta possibile, ed arrivai in vista del
Quarto ponte sul Cardelan quando finalmente li scorsi. Purtroppo non feci in
tempo a raggiungerli; notai subito un gruppo di 5 figuri
avvicinarsi alle loro spalle. Aaron, Mauriel e gli altri si accorsero del gruppo
quando erano già sul ponte; si voltarono per affrontarli, mentre io potevo solo
osservare del punto in cui mi trovavo, troppo distante per permettermi di
capire cosa si stessero dicendo.”
“Buonasera, Signori”, ci apostrofò con tono beffardo uno dei
5 uomini che ci avevano raggiunti dopo averci seguito per un paio di isolati. Però,
che gentili facce da patibolo, pensai.
“Buonasera!” rispondemmo in coro. Per essere precisi, io e Bolt
rispondemmo buonasera, Ziggy rispose Sgrunt, Brita rispose buonasera
sussurrando ed Aaron non rispose nulla, essendo svenuto. “Desiderate qualcosa?” aggiunsi in
tono gentile, cercando di trasmettere loro tutta la nostra buona volontà, ma
anche la nostra fretta di tornare a casa per tuffarci in una vasca piena d’acqua
calda.
In tutta risposta, i cinque misero mano alle else delle loro
spade, sguainando circa una spanna di lama. “Il Vecchio Moran sarebbe contento
di offrirvi la cena. Seguiteci, prego…” disse sogghignando lo stesso figuro,
lasciando intendere pessimi sviluppi in caso di rifiuto.

