Prologo

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"L'Impero di Lammathar si erge glorioso da mille anni; datemi la vostra fedeltà, ed il nostro mondo non vedrà mai la sua caduta!"
Così sire Helmut Garth festeggiava la sua ascesa al trono nel 914, quando assunse il nome di Imperatore Connor VI. Dopo la morte del padre, il compianto Imperatore Connor V, caduto per liberare le nostre terre dai maledetti Rashii, le grandi capacità del suo primogenito aprono nuove prospettive di benessere per tutti noi.

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(Dal 12° libro del Compendio Storico - politico dell'Impero, di Gailan Shanter, consigliere di corte e Primo Incantatore)

mercoledì 24 aprile 2013

Sembrava più semplice, ed invece...



I personaggi, in compagnia di Anton, si accodano al Capitano Peck ed a due dei suoi uomini, che si dirige verso la zona dei Mid-Docks del porto di Eliax all’inseguimento dell’incantatore rinnegato che viveva nelle segrete della Residenza Loch, e presumibilmente di Loch stesso; il terzo Fariah, viene spedito da Samus alla volta della Fortezza, con il compito di ordinare ad Hans, l’attendente del Capitano Fariah, l’avvio della quarantena per la residenza Loch e le segrete.
In una decina di minuti, il gruppo arriva a bussare insistentemente alla porta della Capitaneria; dopo alcuni minuti, un vecchio burocrate assonnato, con una copertina a scacchi drappeggiata intorno alle spalle, si affaccia all’uscio. Samus Peck chiede imperiosamente dove si trovi la nave del Comandante Joan Alvarez, e, dopo avere ricevuto l’informazione, parte alla volta del molo 7. Arriva al molo intorno all’1:30 del 20 Gennaio, ma la nave è già salpata. I personaggi inviati nuovamente alla Capitaneria dal Capitano Fariah, scoprono che la BellaDonna, la nave di Alvarez, è una goletta, delle più veloci che il porto di Eliax abbia mai accolto. Tra le navi all’ancora, l’unica in grado di starle dietro è l’Imperatrice, dell’armatore locale Calvin Grimes. Non appena ricevute queste notizie, Samus Peck decide di rientrare alla Fortezza per esaminare il da farsi; i personaggi saranno suoi ospiti, se lo desidereranno. La comitiva infine si separa tra le mura del castello del Signore di Eliax; i personaggi si rifocillano e si riposano, con l’eccezione di Brita, che si reca dal Capitano Peck per raccontargli quella parte del proprio passato significativa per il compito dei Fariah (la giovane mezz’elfa tace però sul dettaglio della maledizione). La fanciulla offre il proprio aiuto a Samus, ed il Capitano la ringrazia sorridendo, pregandola poi di lasciarlo, dovendo ponderare a lungo sul migliore corso d’azione.
Il gruppo si risveglia così, ristorato e riposato, alle 11:30 dello stesso giorno. Non appena fatta colazione, i personaggi sono convocati al cospetto di Harold Teyrn, comandante delle guardie citttadine; questi, su richiesta di Peck, aggiorna il sestetto sugli sviluppi. Udo è stato rilasciato, a seguito delle prove scoperte nella casa del Consigliere Loch e nelle sue segrete. Allo stesso modo, la sorveglianza è stata rimossa da Casa Delshow, ed i personaggi sono quindi liberi di rientrare alla propria sede. Infine, Teyrn dice a Brita che il Capitano Peck la attende al porto. Il gruppo quindi si separa con affetto; Anton, Aaron, Bolt, Mauriel e Ziggy ritornano a Casa Delshow, mentre la mezz’elfa si dirige verso la sperata fine della propria vendetta.
Udo accoglie i personaggi con tutto il calore che gli è proprio, ascoltando il loro racconto degli eventi dei quali non era ancora a conoscenza. Fatto questo, Aaron Bolt, Mauriel e Ziggy si allontanano verso il Paiolo Fumante per gozzovigliare, mentre Anton ed Udo restano a Casa Delshow per ragionare tra loro. Dopo una mezz’ora, si presentano alla taverna due guardie cittadine che chiedono loro di seguirli al porto, per un incontro con i Fariah.
Nel frattempo, Brita incontra il Capitano Peck, il quale la accoglie con un sorriso, e si dichiara lieto di averla con loro. La mette poi al corrente del fatto che i fuggitivi sono un gruppo numeroso, sufficiente a trucidare una pattuglia di 5 guardie cittadine, che avevano il compito di sorvegliare e bloccare le partenze. Inoltre, alcuni testimoni hanno visto al porto un uomo con le sembianze di Axel Rakos, l’incantatore, mentre nessuno dice di avere riconosciuto l’ex Consigliere Loch.
 In questo frangente arrivano le due guardie cittadine con il gruppo, il quale si domanda stupito cosa vogliano ancora i Fariah da loro; la voce di Udo, che arriva dalle loro spalle, risponde che, in fondo, sono ancora mercenari, e che un contratto è un contratto. Il Capitano dei Fariah, prevedendo una certa riottosità del gruppo a seguirlo nell’impresa, offre alle Ombre un contratto. E, per buona misura, aggiunge un premio personale ai quattro mercenari, di 50 corone a testa, più altre 50 una volta che Axel Rakos sarà stato fermato.
E così, alle 16 del 20 Gennaio, Samus Peck e tre Fariah, Brita, Aaron, Bolt, Mauriel e Ziggy si imbarcano sull’Imperatrice, sotto il comando del Capitano Gavin Bilgow, all’inseguimento della BellaDonna e di Axel Rakos.
Il naviglio incrocerà tra i cinquecento ed i mille metri dalla costa, cercando di avvistare e riconoscere vele eventualmente attraccate lungo il litorale, mentre le milizie locali delle città costiere, da Eliax a Marthel, verranno messe in allarme dai Corrieri Imperiali, di modo che, laddove la loro preda dovesse sbarcare, loro possano esserne prontamente avvertiti; le milizie cittadine avranno però l’ordine di non attaccare assolutamente l’incantatore rinnegato, ritenuto troppo pericoloso. Dopo sette giorni di navigazione, durante i quali i personaggi notano diversi segni che fanno loro pensare di essere sulla strada giusta, arriva un messaggio; alle 17:30 del 27 Gennaio, dopo una mattinata di pioggia, un piccione viaggiatore si posa sulla nave. Alla sua zampa, un messaggio dalla città di Marthel dice che la BellaDonna ha attraccato laggiù. Il Capitano Bilgow da allora l’ordine di prepararsi all’entrata in porto notturna, e dirige rapidamente verso il porto indicato; il vecchio lupo di mare sembra essere stato davvero in gamba, dai calcoli di Samus Peck risulta infatti avere recuperato più di tre ore del vantaggio di Rakos.
Sbarcati a Marthel intorno alle 23:30 del 27 Gennaio, gli inseguitori vengono a sapere dalla guardia cittadina che le persone da loro cercate hanno preso dei cavalli e sono usciti dalla città dalla Porta Nord. Peck fa lo stesso, e così l’allegra comitiva prosegue il suo inseguimento in notturna, spronando i veloci e resistenti cavalli ottenuti dai Fariah sotto il chiarore della luna piena. Alle prime luci dell’alba, il Capitano Fariah ordina una sosta di un’ora per riposare, loro ed i cavalli, per ripartire poi verso le 8:00 della mattina. Dopo un’ora, gli inseguitori scoprono che le loro prede hanno piegato a sinistra lungo un’altra strada ben battuta, e così fanno anche loro.

Alla fine della serata, l'inseguimento porta i personaggi, oltre a sapere pergettamente comerealizzare la gassa d'amante, a raggiungere i 3600 PX. Ed intanto gli inseguitori cavalcano, cavalcano...

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