Mentre i personaggi confabulano sul da farsi, il Capitano
Peck li raggiunge con uno dei Fariah, e dice loro che il loro contratto può
considerarsi concluso, e che sono liberi, se lo desiderano, di andarsene. Ordina
però ai personaggi di non interferire con le loro indagini, addentrandosi nelle
segrete prima che queste siano state ispezionate. I cinque personaggi, coadiuvati
da Anton che nel frattempo li ha raggiunti, decidono però di restare per vedere
anche loro cosa succederà. Samus, completata l’ispezione del livello delle
segrete dove i personaggi hanno combattuto, sale senza indugi al livello
superiore. I personaggi, dopo alcuni minuti durante i quali Bolt cerca
personalmente nella scrivania della sala torture ed in alcuni cadaveri, lo
seguono lungo le scale e per un corridoio, ma vengono quasi subito bloccati da un Fariah
di guardia che li prega di attendere fino a che il Capitano non darà il
permesso di accedere all’area. Dopo meno di 10 minuti, Samus Peck compare alle
spalle della guardia, saluta nuovamente il gruppo, dando loro il permesso di
esplorare il livello, e rapidamente conduce via la guardia per proseguire la
propria esplorazione.
I personaggi iniziano ad esplorare il nuovo piano delle
segrete, e scoprono una struttura autosufficiente, con stanze, bagni, lavanderia,
cucine, mensa e sala addestramento, in grado di ospitare una quarantina di
persone.
Non vi sono comunque grandi ricchezze, ne informazioni rilevanti, e
quindi il gruppo decide di proseguire, risalendo al piano soprastante.
Nel nuovo livello scoprono un ambiente più ristretto, e di
maggior lusso. Trovano anche le prime porte chiuse, dietro le quali si celano degli
alloggi, probabilmente per i ranghi superiori, e delle armi leggere di natura
eccezionale (un pugnale ed una spada corta), che Mauriel e Brita si intascano
fulminei. Proseguendo l’esplorazione del livello, i personaggi si ricongiungono
al Capitano Peck, il quale li saluta nuovamente, dicendo loro che il piano dove
si trovano sembra non avere sbocchi, e che stanno proseguendo nella ricerca di
passaggi nascosti, visto che nelle ultime stanze non hanno trovato niente del
genere. Mentre i Fariah effettuano le loro ricerche, i personaggi, con Aaron a
fare da guardia, terminano l’esplorazione delle segrete, scoprendo ciò che
speravano; gli alloggi di un incantatore, che Brita ipotizza poter essere quell’Alex
Rakos che dieci anni prima impose su lei e sul fratello la maledizione con la
quale il capo di Vendetta si assicurava la loro obbedienza. In una sala
riunioni vengono rinvenute delle carte con il nome di una nave all’ancora nel
porto e del suo capitano, Joan Alvarez, e nello studio vengono trovate delle
pozioni e delle pergamene, ed un bacile metallico nel quale ancora fumano i
resti bruciati di molti pezzi di carta e pergamena; l’alloggio privato viene nuovamente
controllato dai personaggi alla ricerca di passaggi segreti, con lo stesso
esito ottenuto dei Fariah.
Mentre il gruppo prosegue la propria ricerca, Anton vede che
il Capitano Peck trova il passaggio segreto cercato; lo apre, e ci entra senza
por tempo in mezzo. Chiamato il resto della compagnia, Aaron segue i Fariah nel
passaggio segreto, sbucando in una cantina ben fornita.
Dalla cantina sale una
scala, trovandosi in uno sgabuzzino, poi in una cucina, ed infine in una sala
da pranzo sontuosamente arredata. Qui i personaggi si rendono conto di avere probabilmente
raggiunto il piano cittadino. Nel frattempo, il Capitano Peck ed i suoi uomini
ispezionano rapidamente le stanze del piano, salendo poi un’altra rampa di
scale. I personaggi ne seguono le mosse, controllando anche loro le varie
stanze; da quello che sembra essere il portone principale, Bolt sente arrivare
rumori cittadini, e questo, insieme alle finestre che si aprono sulle varie
stanze, conferma che ormai ci si trova a livello del terreno.
Salendo infine l’ultima rampa di scale, il sestetto arriva ad
ispezionare quella che si rivela la zona notte del proprietario della casa,
anche questa arredata riccamente; in questa zona, vi è una stanza che
probabilmente è lo studio privato del proprietario, ed anche qui un bacile di
metallo contiene i resti fumanti di diversi documenti bruciati. In questa
stanza li attende Samus Peck, per apostrofarli con, in estrema sintesi, queste
parole; “Credo sappiate anche voi a chi appartiene questa casa e che abbiate
visto anche voi le prove e le informazioni qui e nelle segrete. Vi lascio la
possibilità di prendervi da soli la vostra paga, con gli oggetti che queste
stanze sicuramente contengono, mentre io inseguo il Consigliere. Fate in fretta,
perché tra meno di 40 minuti, quest’area verrà chiusa fino alla completa eliminazione
di ogni agente corruttore”.
Il gruppo, però, è ormai deciso ad essere testimone
degli estremi sviluppi della vicenda, e chiede quindi di poter assistere il
Capitano nel suo inseguimento.
Samus Peck acconsente, ed i nove lasciano di corsa la
magione alla volta del porto.






Un gran finale che si fa desiderare ma che sicuramente ha portato un gran numero di combattimenti...pane per i denti di Ziggy!! :)
RispondiEliminaE domani vedremo cosa si combinerà...peccato per Anton che appare e scompare! ;)