Prologo

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"L'Impero di Lammathar si erge glorioso da mille anni; datemi la vostra fedeltà, ed il nostro mondo non vedrà mai la sua caduta!"
Così sire Helmut Garth festeggiava la sua ascesa al trono nel 914, quando assunse il nome di Imperatore Connor VI. Dopo la morte del padre, il compianto Imperatore Connor V, caduto per liberare le nostre terre dai maledetti Rashii, le grandi capacità del suo primogenito aprono nuove prospettive di benessere per tutti noi.

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(Dal 12° libro del Compendio Storico - politico dell'Impero, di Gailan Shanter, consigliere di corte e Primo Incantatore)

mercoledì 17 aprile 2013

Gran finale?




Mentre i personaggi confabulano sul da farsi, il Capitano Peck li raggiunge con uno dei Fariah, e dice loro che il loro contratto può considerarsi concluso, e che sono liberi, se lo desiderano, di andarsene. Ordina però ai personaggi di non interferire con le loro indagini, addentrandosi nelle segrete prima che queste siano state ispezionate. I cinque personaggi, coadiuvati da Anton che nel frattempo li ha raggiunti, decidono però di restare per vedere anche loro cosa succederà. Samus, completata l’ispezione del livello delle segrete dove i personaggi hanno combattuto, sale senza indugi al livello superiore. I personaggi, dopo alcuni minuti durante i quali Bolt cerca personalmente nella scrivania della sala torture ed in alcuni cadaveri, lo seguono lungo le scale e per un corridoio,  ma vengono quasi subito bloccati da un Fariah di guardia che li prega di attendere fino a che il Capitano non darà il permesso di accedere all’area. Dopo meno di 10 minuti, Samus Peck compare alle spalle della guardia, saluta nuovamente il gruppo, dando loro il permesso di esplorare il livello, e rapidamente conduce via la guardia per proseguire la propria esplorazione.
I personaggi iniziano ad esplorare il nuovo piano delle segrete, e scoprono una struttura autosufficiente, con stanze, bagni, lavanderia, cucine, mensa e sala addestramento, in grado di ospitare una quarantina di persone.
Non vi sono comunque grandi ricchezze, ne informazioni rilevanti, e quindi il gruppo decide di proseguire, risalendo al piano soprastante.
Nel nuovo livello scoprono un ambiente più ristretto, e di maggior lusso. Trovano anche le prime porte chiuse, dietro le quali si celano degli alloggi, probabilmente per i ranghi superiori, e delle armi leggere di natura eccezionale (un pugnale ed una spada corta), che Mauriel e Brita si intascano fulminei. Proseguendo l’esplorazione del livello, i personaggi si ricongiungono al Capitano Peck, il quale li saluta nuovamente, dicendo loro che il piano dove si trovano sembra non avere sbocchi, e che stanno proseguendo nella ricerca di passaggi nascosti, visto che nelle ultime stanze non hanno trovato niente del genere. Mentre i Fariah effettuano le loro ricerche, i personaggi, con Aaron a fare da guardia, terminano l’esplorazione delle segrete, scoprendo ciò che speravano; gli alloggi di un incantatore, che Brita ipotizza poter essere quell’Alex Rakos che dieci anni prima impose su lei e sul fratello la maledizione con la quale il capo di Vendetta si assicurava la loro obbedienza. In una sala riunioni vengono rinvenute delle carte con il nome di una nave all’ancora nel porto e del suo capitano, Joan Alvarez, e nello studio vengono trovate delle pozioni e delle pergamene, ed un bacile metallico nel quale ancora fumano i resti bruciati di molti pezzi di carta e pergamena; l’alloggio privato viene nuovamente controllato dai personaggi alla ricerca di passaggi segreti, con lo stesso esito ottenuto dei Fariah.

Mentre il gruppo prosegue la propria ricerca, Anton vede che il Capitano Peck trova il passaggio segreto cercato; lo apre, e ci entra senza por tempo in mezzo. Chiamato il resto della compagnia, Aaron segue i Fariah nel passaggio segreto, sbucando in una cantina ben fornita.
Dalla cantina sale una scala, trovandosi in uno sgabuzzino, poi in una cucina, ed infine in una sala da pranzo sontuosamente arredata. Qui i personaggi si rendono conto di avere probabilmente raggiunto il piano cittadino. Nel frattempo, il Capitano Peck ed i suoi uomini ispezionano rapidamente le stanze del piano, salendo poi un’altra rampa di scale. I personaggi ne seguono le mosse, controllando anche loro le varie stanze; da quello che sembra essere il portone principale, Bolt sente arrivare rumori cittadini, e questo, insieme alle finestre che si aprono sulle varie stanze, conferma che ormai ci si trova a livello del terreno.
Salendo infine l’ultima rampa di scale, il sestetto arriva ad ispezionare quella che si rivela la zona notte del proprietario della casa, anche questa arredata riccamente; in questa zona, vi è una stanza che probabilmente è lo studio privato del proprietario, ed anche qui un bacile di metallo contiene i resti fumanti di diversi documenti bruciati. In questa stanza li attende Samus Peck, per apostrofarli con, in estrema sintesi, queste parole; “Credo sappiate anche voi a chi appartiene questa casa e che abbiate visto anche voi le prove e le informazioni qui e nelle segrete. Vi lascio la possibilità di prendervi da soli la vostra paga, con gli oggetti che queste stanze sicuramente contengono, mentre io inseguo il Consigliere. Fate in fretta, perché tra meno di 40 minuti, quest’area verrà chiusa fino alla completa eliminazione di ogni agente corruttore”.
Il gruppo, però, è ormai deciso ad essere testimone degli estremi sviluppi della vicenda, e chiede quindi di poter assistere il Capitano nel suo inseguimento.
Samus Peck acconsente, ed i nove lasciano di corsa la magione alla volta del porto.

1 commento:

  1. Un gran finale che si fa desiderare ma che sicuramente ha portato un gran numero di combattimenti...pane per i denti di Ziggy!! :)
    E domani vedremo cosa si combinerà...peccato per Anton che appare e scompare! ;)

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